Digital Boutique a Milano

La prima digital boutique, prototipo di negozio digitale dedicato ai settori Lusso e Moda, è stata inaugurata a Milano.

L’obiettivo è quello di far convergere il canale fisico quello digitale, rivoluzionando la shopping experience del cliente e semplificando la vita agli addetti vendita.

shopping-experience-fashion

Di seguito alcuni esempi di tecnologie utilizzabili:

  • RFiD: un codice a barre è un perfetto esempio di tecnologia di autoidentificazione ma richiede nella maggior parte dei casi un intervento umano per poter essere letto. L’RFID invece è stato creato in modo che il lettore sia in grado di comunicare con il tag (l’etichetta), leggere i suoi dati e trasmetterli ad un computer senza alcun intervento umano;
  • Touchscreen: grandi schermi che fungono da schermi o specchi interattivi;
  • Beacons: sono dei piccolissimi ovetti supertecnologici da applicare alla parete o al soffitto e trasmettono qualunque tipologia di messaggio o segnale a smartphone, tablet e pc. Comunicazioni, promozioni, sconti nei negozi, informazioni, prezzi e qualunque altra cosa si possa inviare ad un dispositivo elettronico nelle vicinanze. Utilizzano una connessione Bluetooth a bassissimo consumo quindi ottimi per l’utilizzo a batteria. Più della metà degli adulti americani già utilizzano i loro dispositivi mobili nei negozi e si suppone che entro breve questo processo arriverà anche in Italia;
  • Dispositivi mobili: tablet, smartphone;
  • Wearable devices:  tecnologie indossabili integrate in braccialetti, smartwatch, anelli…

 

 

La nuova shopping experience:

Ogni tecnologia supporta una tappa specifica dell’esperienza di acquisto.

Il cliente viene riconosciuto non appena entra nel negozio, grazie a telecamere, beacon e wi-fi, e vengono mappati ingressi, permanenza nello store e altre caratteristiche per mostrargli contenuti persolizzati.

In cui un grande schermo, per mezzo di una web cam incorporata, vengono proiettati video e contenuti personalizzati proponendo outfit diversi a seconda del sesso e della fascia d’età della persona.

Attraverso totem touch interattivi il cliente del negozio di abbigliamento può selezionare ulteriori misure e colori da catalogo e ordinare online modelli non disponibili in negozio, con consegna successiva a casa o altra destinazione.

Il camerino multimediale effettua la rilevazione dei capi muniti di tag, consentendo alla marca di effettuare statistiche tra il provato e il venduto e profilare le preferenze delle persone. Inoltre, può raccogliere feedback sull’abito provato attraverso lo specchio touch screen interattivo che, adeguandosi alle scelte del cliente comunicate con un ‘tap’, propone altri outfit o prodotti.

Il pagamento avviene infine attraverso dispositivi mobile dedicati, eliminando punti cassa tradizionali, code e attese.

Il digital store di Milano è un prototipo e dal sito dsgroup è possibile prenotare una visita.

Fonti:

http://www.dsgroup.it/digital-boutique/

http://www.engage.it/tecnologia/digital-boutique-ds-group-samsung-electronics-microsoft-sap-intel/30184#%2EVN5G6B3mz9w%2Elinkedin

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